festival

BFM Daily Strip
Il festival a fumetti

Bergamo Film Meeting
11-19 marzo

Cinque illustratori, un festival cinematografico e un obiettivo elettrizzante: raccontare l’atmosfera festivaliera attraverso brevi reportage quotidiani a fumetti. È la sfida di BFM Daily Strip – Il festival a fumetti, quest’anno raccolta dal creatore di Rat-Man Leo Ortolani e dal disegnatore (e musicista) Davide Toffolo, frontman dei Tre Allegri Ragazzi Morti, insieme a Martoz (autore, un anno fa, della copertina del primo numero di ILIT), Cristina Portolano e Francesco Guarnaccia.

Accadrà al Bergamo Film Meeting (11-19 marzo), dove gli artisti si muoveranno come veri e propri inviati speciali per documentare la loro esperienza al festival, aggirandosi nelle sale, in cabina di proiezione e durante i numerosi eventi collaterali (la 35esima edizione proporrà oltre 140 film, tra i quali spicca un’attenzione sempre maggiore al mondo dell’illustrazione e dell’animazione). A guidare i disegnatori nell’avventura sarà lo scrittore Simone Tempia, mentre giorno dopo giorno i ragazzi di Corpoc stamperanno in diretta le strisce (su carta, ma anche su magliette, borse e felpe) e al termine della kermesse l’intero reportage diventerà un magazine.
Consultando il programma dettagliato delle iniziative – dove sono indicati gli esatti giorni di presenza di ognuno dei 5 illustratori-reporter – saltano all’occhio anche 2 mostre (“Gli anni ‘90 a coloriLe prime storie a fumetti di Davide Toffolo, oggi” alla GAMeC e “Francesco Guarnaccia: Works” alla Libreria Incrocio Quarenghi), eventi speciali (come la presentazione del fotofumetto di Beppe De Caro “Lui, Lei, Laltra” e del documentario di Serena Dovì Fumetti dal futuro – quattro storie di autoproduzione dedicato a Ratigher, Maicol&Mirco, Alessandro Baronciani e Dr. Pira) e laboratori (con Martoz, Cristina Portolano e Corpoc per la serigrafia).
Tante, naturalmente, le sezioni puramente cinematografiche del Festival, dal concorso a quella dedicata ai documentari, fino alla retrospettiva su Miloš Forman, l’omaggio a Jean-Claude Carrière e un focus su 3 promettenti cineasti europei: Thanos Anastopoulos, Dominique Cabrera e Dagur Kári.
Tra esse risulta di grande interesse lo spazio riservato al cinema d’animazione, in particolare quello prodotto in Estonia una vera fucina di autori che hanno fatto scuola in tutta Europa, a partire dal dopoguerra – rappresentato da Chintis Lundgren (attesa dal 13 al 17 marzo), che terrà una masterclass mercoledì 15 marzo (ore 16.00 – GAMeC Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo). La regista, nata a Tallin nel 1981, vive ora a Pula, in Croazia, dove ha fondato lAdriatic Animation Studio con il produttore Draško Ivezi. “Si tratta di un’artista giovane, ma molto prolifica. Lundgren sarà una bella scoperta per il pubblico italiano: proietteremo tutti i 40 cortometraggi della sua filmografia, che di certo stupiranno, anche per i tratti ironici e irriverenti”, spiega Chiara Boffelli, coordinatrice generale del festival e curatrice della sezione dedicata all’animazione.  “Il BFM – prosegue – predilige le animazioni d’autore, prodotte con tecniche artigianali. Chintis Lundgren ha un passato da pittrice e realizza i suoi film partendo dal disegno su carta. Durante la masterclass svelerà i “dietro le quinte” della sua attività, toccando anche gli aspetti produttivi legati alla ricerca di finanziamenti per le opere, un lato della professione artistica che si sta rivelando sempre meno trascurabile, fino ad essere considerato un aspetto ormai integrato nel processo di sviluppo dell’opera d’arte”.