mostra

Alfabeti abitati. Caratteri mobili illustrati.

dall’1 al 6 aprile da Anonima Impressori

È il gioco dell’immaginazione, di associazioni che si rincorrono tra loro creando una storia, dove sono le forme a contenere tutte le parole.

Inaugura domani, sabato 30 marzo, alle 18.30 in via San Carlo a Bologna, la mostra che Anonima Impressori dedica al primo numero della collana “Alfabeti animati – caratteri mobili illustrati”. Questo piccolo oggetto, un poster con sovracoperta, corredato da un libretto che spiega le origini del carattere mobile scelto, è frutto del lavoro di Massimo Pastore, illustratore e fondatore insieme a Veronica Bassini e Luca Lattuga, dello studio che dal 2013 si occupa della raccolta di intere collezioni di caratteri mobili, che diventano poi il loro strumento di lavoro quotidiano.

Un lavoro continuo e costante che, grazie anche al bando Incredible, ha unito i loro percorsi in un progetto concreto ed ambizioso. La loro formazione esplora in lungo e in largo le tecniche di stampa tradizionali, dalla calcografia all’incisione su linoleum, che, una volta svestite del loro aspetto più romantico, sono riuscite a trasformarsi per soddisfare un mercato sempre più esigente.

“Quando il cliente arriva nel nostro laboratorio – spiega Massimo – avviene un incontro diretto e funzionale con materiali, carte e colori. Qui possono comprendere i passaggi che valorizzeranno le loro richieste, dando a queste il giusto peso progettuale”. Da piccole tirature fino a collaborazioni editoriali prestigiose dove il carattere mobile torna strumento per comunicare, come nelle aperture di “Norme e Tributi” – il mensile del Sole24Ore -, in collaborazione con lo studio Bunker.

Fondamentale poi il lavoro di ricerca e sperimentazione come per Carosello: il gioco di società riproposto in chiave attuale con fustellature, carte preziose e illustrazioni.

“Alfabeti abitati segue il nostro percorso – continua Pastore – con l’obiettivo di uscire sempre di più dalla nicchia e contribuire ad una consapevolezza radicata nei mestieri di un tempo, riletti con occhi contemporanei. Questo già succede altrove, penso ai Paesi anglosassoni, ma c’è terreno fertile anche qui”.

Il primo numero si intitola “Juan nella foresta tipografica” e la mostra resterà aperta fino al 6 aprile, arricchendo gli appuntamenti urbani collaterali di Bologna Children’s Bookfair. Sono previsti tre numeri ogni anno, per il prossimo è già al lavoro Alberto Fiocco.